giovedì 30 ottobre 2014 Registrazione
Summit 2009: Looking back
Il primo Lean Society Summit, svoltosi a Vicenza l’11 e 12 novembre 2009, ha visto la presenza di oltre 300 lean practitioners, provenienti da numerose aziende italiane manifatturiere, di servizi e di consulenza.

 
aperturaIn apertura Mario Nardi, presidente del Lean Enterprise Club, ha ripercorso con i partecipanti la nascita e rapida crescita del CUOA Lean Enterprise Center (CLEC), focalizzando l’attenzione sulle peculiarità e sugli elementi distintivi del centro, che lo hanno portato ad essere affiliato al Lean Global Network.

Arnaldo CamuffoNardi ha poi lasciato la parola ad Arnaldo Camuffo, Direttore scientifico del CLEC, che ha invitato i partecipanti a vivere i due giorni a seguire con lo spirito che contraddistingue il pensiero Lean: saper ascoltare e porre domande. Ha quindi invitato sul palco il primo relatore: Alberto Galgano.

Alberto GalganoNel suo saluto di apertura, il “grande saggio” che da più di 40 anni continua a diffondere la cultura manageriale nel nostro Paese, ha voluto sottolineare come la diffusione del pensiero snello in Italia abbia dei punti di luce assoluta, “fari” quali l’applicazione del metodo scientifico e il miglioramento continuo, ma anche dei coni d’ombra, principalmente legati all’eccessiva enfasi data alle tecniche.

Thomas JacksonE’ stata quindi la volta di Thomas Jackson, esperto statunitense di Policy deployment: nella sua presentazione, Jackson ha illustrato i benefici dell’Hoshin kanri nella definizione e implementazione delle strategie aziendali, quale impareggiabile acceleratore di decisioni e azioni. Basato sul principio del PDCA, l’Hoshin kanri prevede l’utilizzo dell’A3 per la gestione delle attività ai vari livelli aziendali, condiviso e aggiornato mediante l’attività di catchball.

Eberhald WeiblenEberhard Weiblen, CEO di Porsche Consulting GmbH, ha fornito la prima delle due testimonianze aziendali, incentrata sull’impegno profuso da Porsche nell’estensione del Lean Management a tutti i processi aziendali e lungo la propria supply chain. Il modello a cui una Lean enterprise deve tendere è simile ad una Porsche 911: ben progettata, efficiente, agile, volta al miglioramento senza perdere la propria identità, e i cui elementi sono perfettamente integrati, rispondono agli standard più elevati e non assolvono funzioni inutili.

Sandro CasagrandeNel secondo case history Sandro Casagrande, EMS Coordinator Italy, ha illustrato la via seguita di Electrolux verso l’eccellenza, a partire dalla creazione di stabilità nel sistema di produzione, così da consentire il continuo miglioramento di prodotti e processi e poter dar vita al cambiamento culturale. Questo programma, il primo vero globale nella storia di Electrolux, ha riscosso fin da subito nei plant italiani notevole successo e coinvolgimento delle risorse, tanto da essere best practice a livello corporate.
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